giovedì 7 settembre 2017

I Battaglioni M
I Battaglioni M furono le unità d'élite della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale italiana durante la seconda guerra mondiale.
I Battaglioni "M" (ove la "M" stava per Mussolini) vennero creati  nell'ottobre 1941 come trasformazione e potenziamento dei battaglioni d'assalto e da montagna della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) che si erano particolarmente distinti in combattimento.
I primi Battaglioni "M" furono quelli provenienti dal Raggruppamento Galbiati (VIII di Varese, il XVI di Como e il XXIX di Arona), veterani della Battaglia di Marizai, ed i battaglioni della 16ª Legione d'Assalto "Leonessa" (XIV di Bergamo e XV di Brescia), citati nel bollettino di guerra n. 248 del 10 febbraio 1941, seguiti da altri battaglioni d'assalto sempre distintisi in azioni belliche.
Per migliorarne ulteriormente l'efficienza bellica, i Battaglioni "M" venivano sottoposti a speciali corsi di addestramento presso il "Campo Battaglioni M" a Roma-Trastevere, ed erano inquadrati nell'Ispettorato Battaglioni "M" della MVSN (Con. Gen. Giua), che supervisionava l'addestramento e gestiva il flusso dei rimpiazzi.
Per l'impiego operativo i Battaglioni "M" erano solitamente assegnati direttamente alle dipendenze dei Corpi d'Armata o delle Armate, con funzioni di riserva generale e da questi riassegnati in supporto ad unità impegnate in azioni particolarmente impegnative. Furono impiegati principalmente nella campagna di Russia, nella campagna italiana di Grecia e per la progettata invasione di Malta.
Il 25 luglio 1943, giorno dell'arresto del Duce, il XVI Battaglione "M" di Como, in marcia su Roma, veniva fermato poco lontano dalla capitale in seguito ad un ordine impartito dal capo di S.M. della Milizia, generale Enzo Emilio Galbiati. La stessa Divisione M riceveva l'ordine tra il 25 ed il 26 luglio di continuare l'attività di addestramento. L'8 settembre i reparti schierati a nord della penisola, in Francia e nei Balcani aderirono in gran parte alla neonata Repubblica Sociale Italiana, come quelli sbarcati in Corsica in parte collaborarono con i fascisti e i tedeschi.
I reparti passati alla RSI furono assorbiti dalla Guardia Nazionale Repubblicana escluso il I Battaglione M "IX Settembre" che costituitosi nel settembre 1943 a Tolone, combatte ad Anzio e nel fronte dell'Est.


Roma-1 Ottobre 1942
 Adunata per il Primo Anniversario dei Battaglioni M


Elenco dei Battaglioni "M"
V Battaglione d'Assalto "M" (dalla 5ª Legione "Valle Scrivia" di Tortona)
VI Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Sforzesca" di Vigevano)
VIII Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Cacciatori delle Alpi" di Varese)
X Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Montebello" di Voghera)
XII Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Monte Bianco" di Aosta)
XIV Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Garibaldina" di Bergamo)
XV Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Leonessa" di Brescia)
XVI Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Alpina" di Como)
XXIX Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Antonio Chinotto" di Arona)
XXX Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Roberto Forni" di Novara)
XXXIV Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Premuda" di Savona)
XXXVIII Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Vittorio Alfieri" di Asti)
XLI Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Cesare Battisti" di Trento)
XLII Battaglione da Sbarco "M" (dalla Legione "Berica" di Vicenza)
XLIII Battaglione da Sbarco "M" (della Legione "Piave" di Belluno)
L Battaglione da Sbarco "M" (della Legione "Trevigiana" di Treviso)
LX Battaglione da Sbarco "M" (della Legione "Istria" di Pola)
LXIII Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Tagliamento") di Udine)
LXXI Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Manfreda" di Faenza)
LXXIX Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Cispadana" di Reggio Emilia)
LXXXI Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Alberico da Barbiano" di Ravenna)
LXXXV Battaglione d'Assalto "M" (dalla Legione "Apuana" di Massa)

I Battaglioni "M" potevano essere strutturati come battaglioni d'assalto o come battaglioni di armi d'accompagnamento.
I battaglioni d'assalto erano organizzati come segue :
Comando e plotone comando
Plotone esploratori
3 compagnie assaltatori, ciascuna su :
Comando e plotone comando
2 plotoni assaltatori
Compagnia mitraglieri
I battaglioni armi d'accompagnamento erano organizzati come segue :
Comando e plotone comando
Compagnia mortai da 81mm.
Compagnia cannoni d'accompagnamento e controcarro da 47/32.
Compagnia mitraglieri


1 ottobre 1942 - primo annuale della  fondazione
Battaglioni M schierati in piazza della Verita' a Roma


Impiego operativo
I Battaglioni "M" nei Balcani
I Battaglioni d'Assalto "M" X (fino al Febbraio 1943), LXXI, LXXXI e LXXXV operarono nei Balcani in compiti di guarnigione ed operazioni di controguerriglia.
I Battaglioni "M" sul fronte russo 
I Battaglioni "M" impiegati sul fronte russo vennero inquadrati in Raggruppamenti, ciascuno formato da due Gruppi Battaglioni "M", ciascuno formato da due battaglioni d'assalto ed un battaglione armi d'accompagnamento, come segue :
Raggruppamento Camicie Nere "III Gennaio"
Gruppo di Battaglioni "M" "Tagliamento"
LXIII Battaglione d'Assalto "M"
LXXIX Battaglione d'Assalto "M"
LXIII Battaglione Armi d'Accompagnamento "Sassari" (del Regio Esercito)
Gruppo di Battaglioni "M" "Montebello"
VI Battaglione d'Assalto "M"
XXX Battaglione d'Assalto "M"
XII Battaglione Armi d'Accompagnamento "M"
Raggruppamento Camicie Nere "XXIII Marzo"
Gruppo di Battaglioni "M" "Leonessa"
XIV Battaglione d'Assalto "M"
XV Battaglione d'Assalto "M"
XXXVIII Battaglione Armi d'Accompagnamento "M"
Gruppo di Battaglioni "M" "Valle Scrivia"
V Battaglione d'Assalto "M"
XXXIV Battaglione d'Assalto "M"
XLI Battaglione Armi d'Accompagnamento "M"
Le Camicie Nere del Gruppo "Tagliamento" non erano originariamente una unità "M", ma vennero promosse a questa qualifica sul campo quale riconoscimento del valore dimostrato nel corso delle operazioni del CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia). Come tali, furono gli unici battaglioni "M" a non essere stati addestrati nel Campo Battaglioni "M" di Roma-Trastevere. I Battaglioni "M" dimostrarono a più riprese di essere tra le migliori unità dell'ARMIR (Armata Italiana in Russia), operando principalmente in supporto del XXXV Corpo d'Armata.
I Battaglioni "M" e la progettata invasione di Malta 
In vista della progettata invasione di Malta (Operazione C3), la MVSN costituì un Gruppo Battaglioni "M" di Camicie Nere da Sbarco, così strutturato :
Comando e compagnia comando
XLII Battaglione da Sbarco "M" "Vicenza"
XLIII Battaglione da Sbarco "M" "Belluno"
L Battaglione da Sbarco "M" "Treviso"
LX Battaglione da Sbarco "M" "Pola"
2 Compagnie cannoni d'accompagnamento da 47/32
1 Compagnia mortai da 81mm
1 Compagnia Guastatori
Con la cancellazione dell'Operazione C.3, le Camicie Nere da Sbarco furono riorganizzate su due Gruppi Battaglioni, come segue :
I Gruppo di Battaglioni Camicie Nere "M" da Sbarco
XLIII Battaglione da Sbarco "M"
LX Battaglione da Sbarco "M"
V Battaglione Armi d'Accompagnamento (del Regio Esercito)
Il I Gruppo Battaglioni partecipò alla occupazione della Corsica, ove rimase di guarnigione fino all'8 Settembre 1943, quando partecipò ai combattimenti contro i Tedeschi.
II Gruppo di Battaglioni Camicie Nere "M" da Sbarco
XLII Battaglione da Sbarco "M"
L Battaglione da Sbarco "M"
V Battaglione Armi d'Accompagnamento (del Regio Esercito)
Il II Gruppo Battaglioni partecipò alla occupazione della Corsica, per poi trasferirsi in Francia ove rimase di guarnigione nella zona di Tolone fino all'8 settembre 1943, quando si sciolse con le altre unità della 4ª Armata.
I Battaglioni "M" in Tunisia
Il X Battaglione d'Assalto "M" venne trasferito in Tunisia nel Febbraio 1943 ed assegnato inizialmente in supporto della 136ª Divisione corazzata "Giovani Fascisti" sulla linea difensiva del Mareth e poi alla 101ª Divisione motorizzata "Trieste" fino alla resa delle forze dell'Asse in Africa.
La Divisione Corazzata di Camicie Nere "M"
Fu costituita nel maggio 1943 partendo dai pochi superstiti dei Battaglioni "M" rientrati dalla Russia ed integrati da volontari. L'unità, equipaggiata con mezzi corazzati forniti dai tedeschi, era ancora in fase di addestramento al momento della caduta del fascismo (25 luglio 1943), ribattezzata 136ª Divisione corazzata "Centauro II" ed epurata dei suoi elementi più marcatamente fascisti, per poi essere sciolta dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943.
Uniformi e distintivi
I componenti dei Battaglioni "M" indossavano le normali uniformi della MVSN, con la sola differenza delle mostrine nere sulle quali il normale fascio littorio argentato usato dai reparti della MVSN al posto delle stellette del Regio Esercito era sostituito da un fascio intrecciato con una lettera "M" maiuscola smaltata in rosso, riproducente la grafia di Mussolini.
Anche i gagliardetti dei vari battaglioni riprendevano la medesima simbologia: su di essi, realizzati a forma di coda di rondine, comparivano ricamati la stessa "M" rossa con fascio littorio, la scritta "Seguitemi" (che esprimeva fedeltà alla Patria ed al Fascismo) con la stessa calligrafia della "M" ed il numero del reparto.



10 NOVEMBRE 1942
  Battaglioni M sfilano facendo il passo romano davanti al parco delle autorita'
 in occasione dell'annuale della loro fondazione

MUSSOLINI PASSA IN RASSEGNA I BATTAGLIONI M

Tratto da: "Gino Soldatino d'Italia- Uno dei trecentomila: aveva sedici anni.
(di Francesco Parrini, suo padre)
<<Pur in giovane età si può morire.....>> Presaga, forse, del precoce fato, l'adolescente man lasciò vergato queste parole.  Sedici anni: fiorente adolescenza, ma temprato il Tuo cuore virilmente. Intemerati sogni, alti ideali l'alma nutria. Fulgide e ardenti, come tanti soli, risplendevano in Te tre pure fiamme, pregne d'amor: Patria, Famiglia, Iddio! Ed a la Madre, a questa nostra Italia sventurata, olocausto facesti della vita. Nell'innocenza tua Ti ribellasti al disonore, al lerciume che i figli traditori con sacrilega man, cruda e inumana, sul volto santo e puro de la Madre gettarono a iosa. Divenisti soldato a sedici anni. <<Resistere>> era l'ultima Tua speme: si spense nel martirio la speranza.  Le Tue parole ultime furono: <<Italia! Italia! Mamma!>> In un fosco mattin di primavera. Tu, con dieci compagni,
trucidato fosti dai bruti. L'alma vostre s'aggiunsero a la schiera di quei Trecentomila assassinati che Giustizia un di avranno, lo giuriamo: Si, lo giuriamo! Può restar, forse, inulto un tal delitto? Il delitto più atroce che la Storia poté nelle sue pagine narrare? D'Italia figli pur eravate e strenui difensori de l'italico onor. Una la speme: dall'invasor l'Italia liberar, dallo straniero che d'amico veniva e tal non era. Vi ucciser tutti, Gino, e allor che il mitra non Ti colpi nel cuor, servì da mazza a quelle belve, che, a colpi, deformarono il Tuo volto si bello e fiero, e svelsero con forza l'anima ardita dal Tuo fragil corpo. Gino Parrini, grande esempio d'italica virtude, il Tuo martirio Italia benedice. Piccol soldato, abbandonar volesti. La mamma e il babbo........
Gino Parrini -16 anni-, Battaglione "M" 9 settembre; torturato, sfigurato e ucciso il 2 maggio '45 a Revine Lago (Vittorio Veneto)











FRA GINEPRO CAPPELLANO DELLA R.S.I.



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